FONDAZIONE EDUARDO DE FILIPPO

presenta

EDUARDO E I BURATTINI

regia
Francesco Saponaro

burattini
Selvaggia Filippini, Bruno Leone, Irene Vecchia

voci
Angela Pagano, Luca De Filippo, Gianfelice Imparato, Tony Laudadio

con gli alunni della
Scuola Ristori di Napoli

musiche
Nicola Piovani

montaggio
Diego Liguori
fotografia
Diego Liguori, Luigi Scotto Di Luzio
suono
Daghi Rondanini
montaggio del suono
Gian Marco Capozzi

organizzazione
Maurizio Fiume per Teatri Uniti
produttore esecutivo
Alex Ponti per Digital Studio

una produzione
Fondazione Eduardo De Filippo
a cura di Francesco Somma

Italia, 2015
durata 45′, colore

La Fondazione Eduardo De Filippo presenta un mediometraggio della durata di quarantacinque minuti diretto da Francesco Saponaro che racconta due capolavori della produzione umoristica di Eduardo (gli atti unici Pericolosamente e Sik-Sik, l’artefice magico) messi in scena dai burattini del Teatro delle Guarattelle di Bruno Leone. Nel suo piccolo laboratorio, il maestro burattinaio, a partire da un semplice pezzo di legno, dà vita alla testa del burattino Eduardo protagonista dei due atti unici: lo scolpisce, lo intarsia, lo leviga, fino a raggiungere la giusta, evocativa somiglianza. L’azione si sposta nel teatro dell’Istituto Comprensivo Statale Ristori, nel cuore del centro storico di Napoli, dove tutto è pronto per lo spettacolo. A fare da contrappunto alle immagini della rappresentazione le reazioni di un gruppo di ragazzini – gli alunni della scuola Ristori – che assistono con sorpresa, divertita partecipazione e rapita ammirazione a questa originale versione del Teatro di Eduardo.
Nel film, arricchito dalle musiche di Nicola Piovani, la forza comica dei personaggi si amplifica grazie alla partecipazione di Angela Pagano, Luca De Filippo, Gianfelice Imparato e Tony Laudadio che prestano le loro voci e le sapienti sfumature della loro recitazione al movimento e al ritmo giocoso dei burattini.
La trasposizione dal teatro degli attori a quello dei burattini nasce da un’idea di Francesco Somma e dall’invito da lui rivolto al maestro burattinaio Bruno Leone, con l’intento di avvicinare e far conoscere la drammaturgia universale di Eduardo alle giovani generazioni. Il progetto ha poi preso corpo in occasione del trentennale eduardiano e delle celebrazioni organizzate nell’ambito del Forum delle Culture, promosso dal Comune di Napoli. Di Luca De Filippo, infine, la straordinaria intuizione di trasformare in un film la messa in scena dei due atti unici.

 

Sinossi degli atti unici

Pericolosamente è un atto unico scritto da Eduardo De Filippo nel 1938, appartenente al filone della Cantata dei giorni pari. Ha l’apparente fulmineità di uno sketch ed è stato, proprio insieme a Sik-Sik, uno dei grandi successi del Teatro Umoristico dei De Filippo. Gioca tutto sul classico litigio coniugale che affonda le sue radici nei meccanismi comici della Commedia dell’Arte. Ogni volta che Dorotea, moglie bisbetica e dal carattere ‘impossibile’ dà sfogo alle sue intemperanze Arturo, suo marito, per ripristinare l’ordine familiare, impugna una rivoltella caricata a salve e le spara scatenando la comica reazione di terrore da parte dell’ignaro amico Michele appena rientrato a Napoli da un lungo viaggio di lavoro.

Sik-Sik, l’artefice magico è una commedia in atto unico scritta da Eduardo De Filippo nel 1929; è contenuta nella raccolta intitolata Cantata dei giorni pari. Con questa commedia ebbe inizio la fortuna della compagnia Teatro Umoristico I De Filippo. Sik-Sik è un illusionista che si esibisce assieme alla moglie Giorgetta che lo accompagna in teatri di infimo livello. Per la riuscita di uno spettacolo, il mago è costretto all’ultimo momento a sostituire Nicola, suo complice abituale, con Rafele. Nicola rientra e la lite inscenata con Rafele causa lo smarrimento del lucchetto di scena; tutto ciò porta al misero fallimento dello spettacolo, con la moglie di Sik-Sik che rimane prigioniera nel baule e viene liberata con difficoltà dal mago suscitando un’imbarazzante e ridicola situazione.

Leggi il saggio pubblicato su “Sinestesieonline”, n. 15, a. V, aprile 2016, della  Prof.ssa Annamaria Sapienza.

Torna su